Operazione distrazione di massa…Evasione fiscale e Equitalia… due facce diverse dello stesso problema.

In questi giorni i programmi tv di informazione fanno a gara (male) a discutere sulla lotta all’evasione e su Equitalia,  riuscendo con abilità a sviare il discorso sulla realtà dei fatti.

Nessun programma televisivo sarà mai in grado di raccontare veramente come stanno le cose, riuscendo solo a ideologizzare la lotta all’evasione, creando il partito di chi è convinto che l’unico male dell’Italia è l’evasione fiscale,  dimenticando spesso che esiste per esempio  l’enorme spreco di risorse economiche che produce un sistema politico ormai arrivato alla frutta, o fare vere liberalizzazioni (non taxi e farmacie).

Nessuno potrà mai asserire che è giusto non pagare le tasse… ma sicuramente è lecito dire che si devono pagare quelle dovute.

La solita operazione mediatica di distrazione di massa, ottenuta con operazioni “spot” come quelle di Cortina, rafforzate dalle continue dichiarazioni di politici e dei Ministri Tecnici che oggi abbiamo al governo.

Se migliaia di persone additano Equitalia e i suoi metodi come scorretti e vessatori… un fondo di ragione ci sarà pure… e spostare il discorso sull’evasione fiscale… è quantomeno scorretto se non truffaldino.

Da cittadino incappato nelle maglie dell’Agenzia delle Entrate e poi di Equitalia mi sono fatto una cultura in merito, oltre ad aver speso notevoli risorse economiche per cercare di difendermi da diversi soprusi a cui sono stato sottoposto negli ultimi anni.
Per ultimo e non poco importante, essere stato costretto a citare in tribunale (civile) l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia per “Indebito arricchimento” per cercare di fare valere i miei diritti, visto che non avevo altro strumento per dimostrare le mie ragioni. Ma la mia vicenda è molto complessa e quindi  ve la risparmio.

Io non sono un evasore, ho sempre pagato le tasse, sia quando ero dipendente di azienda, sia da libero professionista. I miei  guai sono arrivati proprio quando sono diventato un libero professionista.  Irpef, Irap (poi scoperto non dovuta dallo stato), contributi Inps gestione separata, commercialisti che fanno fatica a districarsi nelle migliaia di norme che si sono stratificate negli anni e che vengono continuamente modificate a seconda della convenienza politica e pratica, ma sempre a vantaggio del fisco… che di errori ne ha commessi e ne commette a migliaia.

Provo a fare un poco di chiarezza dal mio punto di vista.

Dividiamo il problema in due.

La lotta all’evasione che spetta all’Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza ha oggi  strumenti straordinari per individuare e colpire i veri evasori. Spesometro, redditometro,  studi di settore, dati bancari, Registro Automobilistico, Catasto e Agenzie del Territorio, Registro Navale (per le imbarcazioni), e così via, quindi credo che non resti che utilizzarli al meglio.

Diverso è il ruolo di Equitalia che deve riscuotere  qualora l’ente che deve ricevere il pagamento di tasse e tributi segnali all’Agenzia il mancato pagamento, o il presunto mancato pagamento di una o più di queste tasse.
Ricordate le cartelle pazze? Decine di migliaia di errori commessi da Agenzia delle Entrate, Comuni, Regioni e così via, arrivate a migliaia di cittadini.

Qui c’è stato per anni, un cortocircuito folle.

Equitalia ha emesso una quantità enorme cartelle esattoriali e al povero contribuente (inutile rivolgersi alla stessa, salvo essere rimbalzati all’ente impositore), non resta altro che fare un’Istanza di Autotutela, (prevista dalla legge) , inutile strumento al quale nessuno risponde mai. E quindi non resta che fare un ricorso alla Commissione Tributaria.

Tre sono i gradi di giudizio: Commissione Provinciale, Commissione Regionale, Corte di Cassazione

I dati ci dicono che il 40% delle cause Tributarie si concludono dando ragione al contribuente.

L’art. 7 comma 4 del Dlgs 546/92 noto come codice del contenzioso tributario stabilisce: Non sono ammessi il giuramento e la prova testimoniale. Risulta subito chiaro che tale divieto, pone un limite al diritto di difesa del contribuente, che in molti casi in assenza di prove documentali, l’unico mezzo di difesa e’ rappresentato solo dalla prova testimoniale. Il contrasto dell’art. 7 del D.Lgs. n. 546/1992 con l’art. 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo e con l’art. 111 della Costituzione appare evidente, limitati di diritti dell’uomo e sacrificato il giusto processo a favore del fisco, che parte già avvantaggiato e non in condizione di parità come invece richiesto dallo statuto dei contribuenti legge 212/2000

Non so se sapete che le Commissioni Tributarie sono composte da giudici che sono nominati e pagati dal Ministero delle Finanze, quindi non giudici terzi, ma pagati e nominati dalla controparte.

Pensate quali sarebbero i dati  statistici se i giudici fossero indipendenti e terzi, come dovrebbe essere in un paese civile.

Ora veniamo ad alcune aberrazioni create in questo ultimo periodo, ed altre ormai ataviche anomalie del sistema generato dalla stratificazione delle leggi, continuamente modificate a svantaggio del contribuente:
1.    Assoluta non applicazione dello Statuto del Contribuente previsto per legge.
2.    Le sentenze delle varie Commissioni e della Cassazione se a favore dei contribuenti non vengono quasi mai recepite, ognuno interpreta come gli pare. Per lo stesso problema un contribuente di Milano ha ragione e a Roma ha torto..
3.    Complessità e poca chiarezza delle cartelle esattoriali e di tutti i documenti che si ricevono su tasse, multe, tributi.
4.    Accertamenti fatti con gli studi di settore. Tu hai lavorato poco… ma lo stato ti dice che non è possibile e ti dice quanto hai guadagnato e quante tasse devi pagare.
5.    Assoluta complessità della materia (anche i commercialisti fanno fatica) e poca disponibilità da parte dell’Agenzia delle Entrate a offrire vera assistenza al contribuente.
6.    Le varie Sedi delle Agenzie delle Entrate e di Equitalia hanno incentivi per funzionari e dipendenti sul recuperato… quindi più incassano e più guadagnano… chi ha interesse ad accertare verità ed giustizia?
7.    Se un contribuente vuole opporsi e ricorrere su una cartella ricevuta deve pagare un terzo della somma  in questione, salvo in caso di vittoria (ci vogliono due o tre o anche 4 anni) vederseli rimborsati con i tempi della pubblica amministrazione, cioè chissà quando.
8.    L’ingiustizia della prescrizione, che per i debiti verso il fisco è di 10 anni (in alcuni casi e per alcuni tributi 5 anni) e per richiedere rimborsi dovuti dal contribuente 3 anni, gli altri ormai nonostante li hai pagati sono persi.
9.    IRAP, per i liberi professionisti senza organizzazione è ormai è acclarato (sentenze della Cassazione) che non era dovuta. Quindi uno pensa che basti chiederne il rimborso, salvo non ricevere nessuna risposta ed essere costretti a ricorrere in Commissione Tributaria (se ne parla tra 3 o 4 anni se tutto va bene), ma poi la prescrizione di tre anni ti dice che al massimo puoi riavere gli ultimi tre anni… gli altri omaggio del contribuente allo stato.
10.    Folli interessi applicati da Equitalia che in poco tempo trasformano piccole cifre in cifre folli.
11.    Ipoteche su immobili, sequestro conti bancari (non si può bloccare il lavoro di un’azienda senza avere la certezza di essere dalla parte della ragione), blocco automobili, tutti strumenti applicati da Equitalia per scoraggiarti opporti ad una cartella magari sbagliata, e senza dover chiedere un parere o permessi a nessuno, e farti pagare subito per non avere problemi.
12.    Piccole somme non dovute che arrivando a poveri cittadini e che non giustificano la spesa di soldi per opporsi, e quindi pagati, sono migliaia e migliaia di casi.
13.    Impossibilità di compensazione tra crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione e debiti pendenti nei confronti della stessa.
14.    Lunghezza dei tempi della giustizia tributaria.
15.    Un debito verso la pubblica amministrazione potrebbe essere un errore commesso dal contribuente o dal commercialista… ma se la notifica dell’errore arriva dopo 5 anni, perché l’inconsapevole contribuente deve pagare gli interessi e sanzioni dall’epoca del tributo? E la buona fede?

Il discorso sarebbe lunghissimo ma una cosa mi è molto chiara… le tasse le devono pagare tutti (anche se sono diventate troppe)  ma Equitalia e leggi e regole che regolano  la riscossione vanno certamente modificate.

Quindi cari professori se volete fare il vostro lavoro di tecnici (siete al governo  per questo, no?)  invece di spostare  il discorso sull’evasione fiscale… fate una vera riforma  sulla riscossione… e forse non leggeremo più di intimidazioni a Equitalia e soprattutto salveremo la vita di tanti disperati che scoraggiati dal sistema si tolgono la vita.

Equità è una parola che deve valere anche per questi argomenti.



Categorie:Cronaca

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2 replies

  1. Lavoro in Equitalia e volevo correggere punto per punto quello che la gente crede di aver capito ma ancora non sa.
    Ci tengo a precisare che se ognuno di noi che legge o si assurge a bombarolo di turno, se avesse la fortuna di lavorare, anche per Equitalia, farebbe nè più e nè meno le stesse cose che fanno tutti i dipendenti di Equitalia, che ha il solo compito DI RISCUOTERE PER CONTO DEGLI ENTI CHE IN PRECEDENZA NON SI SONO VISTI PAGARE LE TASSE O LE MULTE

    Le mie risposte sono in maiuscolo e purtroppo per l’autore dell’articolo, spiegano e contraddicono l’articolo stesso.
    Il FISCO in Italia non è colpa di Equitalia, la Politica fa le leggi e un’attività delicata come quella di riscuotere le tasse, deve seguire alla lettera i decreti legge, le leggi e tutto il resto altrimenti sei licenziato

    1. Assoluta non applicazione dello Statuto del Contribuente previsto per legge.
    1-ESISTE LO STATUTO E VIENE APPLICATO
    2. Le sentenze delle varie Commissioni e della Cassazione se a favore dei contribuenti non vengono quasi mai recepite, ognuno interpreta come gli pare. Per lo stesso problema un contribuente di Milano ha ragione e a Roma ha torto..
    2-LE SENTENZE DELLA CASSAZIONE FANNO GIURISPRUDENZA QUINDI BASTA UNA SOLA SENTENZA ED ESSA VERRA’ APPLICATA IN TUTTO IL TERRITORIO
    3. Complessità e poca chiarezza delle cartelle esattoriali e di tutti i documenti che si ricevono su tasse, multe, tributi.
    3-LA CARTELLA ESATTORIALE E’ CHIARISSIMA ED HA DIVERSE PAGINE IN CUI VIENE CHIARITO TUTTO, CI VUOLE SOLO UN PO’DI PAZIENZA VISTA LA NATURA DEL CONTENDERE, OSSIA CHI E’ L’ENTE CHE VUOLE I SOLDI E PERCHE’
    4. Accertamenti fatti con gli studi di settore. Tu hai lavorato poco… ma lo stato ti dice che non è possibile e ti dice quanto hai guadagnato e quante tasse devi pagare.
    4-SONO LEGGI DELLO STATO ITALIANO
    5. Assoluta complessità della materia (anche i commercialisti fanno fatica) e poca disponibilità da parte dell’Agenzia delle Entrate a offrire vera assistenza al contribuente.
    5-LE AGENZIE ED EQUITALIA SONO A COMPLETA DISPOSIZIONE DEI CONTRIBUENTI
    6. Le varie Sedi delle Agenzie delle Entrate e di Equitalia hanno incentivi per funzionari e dipendenti sul recuperato… quindi più incassano e più guadagnano… chi ha interesse ad accertare verità ed giustizia?
    6-FALSO, ADDIRITTURA DA DENUNCIA!
    7. Se un contribuente vuole opporsi e ricorrere su una cartella ricevuta deve pagare un terzo della somma in questione, salvo in caso di vittoria (ci vogliono due o tre o anche 4 anni) vederseli rimborsati con i tempi della pubblica amministrazione, cioè chissà quando.
    8-RICORRERE AL GIUDICE DI PACE E’ GRATUITO, SE HAI TORTO PERO’ PAGHI ANCHE IL GIUDICE DI PACE
    8. L’ingiustizia della prescrizione, che per i debiti verso il fisco è di 10 anni (in alcuni casi e per alcuni tributi 5 anni) e per richiedere rimborsi dovuti dal contribuente 3 anni, gli altri ormai nonostante li hai pagati sono persi.
    8-ESISTONO TERMINI COSIDDETTI TECNICI PER FORMARE UN RUOLO DA PARTE DEGLI ENTI (GLI ELENCHI DI CHI NON HA PAGATO, QUELLI CHE VERRANNO TRASMESSI A EQUITALIA PER LA RISCOSSIONE)
    9. IRAP, per i liberi professionisti senza organizzazione è ormai è acclarato (sentenze della Cassazione) che non era dovuta. Quindi uno pensa che basti chiederne il rimborso, salvo non ricevere nessuna risposta ed essere costretti a ricorrere in Commissione Tributaria (se ne parla tra 3 o 4 anni se tutto va bene), ma poi la prescrizione di tre anni ti dice che al massimo puoi riavere gli ultimi tre anni… gli altri omaggio del contribuente allo stato.
    9-I RIMBORSI ESISTONO E SONO ANCHE NUMEROSISSIMI
    10. Folli interessi applicati da Equitalia che in poco tempo trasformano piccole cifre in cifre folli.
    10-GLI INTERESSI CHE APPLICA EQUITALIA SONO STATI STUDIATI DALLA COMMISSIONE FINANZE DEL PARLAMENTO CHE HA EQUIPARATO GLI INTERESSI SU CARTELLE SCADUTE A GLI INTERESSI MEDI DI QUALSIASI BANCA, UFF.POSTALE O FINANZIARIA CHE OPERA SUL TERRITORIO ITALIANO
    11. Ipoteche su immobili, sequestro conti bancari (non si può bloccare il lavoro di un’azienda senza avere la certezza di essere dalla parte della ragione), blocco automobili, tutti strumenti applicati da Equitalia per scoraggiarti opporti ad una cartella magari sbagliata, e senza dover chiedere un parere o permessi a nessuno, e farti pagare subito per non avere problemi.
    11-EQUITALIA IN QUESTO MODO E CIOE’ GRAZIE ALLE MISURE CHE LO STATO LE METTE A DISPOSIZIONE, HA INTROITATO TANTO DI PIU’ DA DESTINARE AL BENE COMUNE.
    (II SOLDI CHE VENGONO PAGATI SULLE CARTELLE ESATTORIALI VANNO A FINIRE AGLI ENTI CHE HANNO EMESSO LA CARTELLA STESSA E LI USANO PER DARE SERVIZI ALLA COLLETTIVITA’)
    12. Piccole somme non dovute che arrivando a poveri cittadini e che non giustificano la spesa di soldi per opporsi, e quindi pagati, sono migliaia e migliaia di casi.
    12-DOVUTI O NON DOVUTI, E’ DOVERE DEL CITTADINO, ANZICHE’ CESTINARE O NON LEGGERE LE CARTELLE, RECARSI PRESSO GLI ENTI PER TROVARE UNA MODALITA’ DI RIENTRO O UNA SEMPLICE SPIEGAZIONE
    13. Impossibilità di compensazione tra crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione e debiti pendenti nei confronti della stessa.
    13-QUESTA E’ LA VERA PIAGA ITALIANA!! BASTEREBBE POCO ALLA POLITICA PER RISOLVERE QUESTA FASTIDIOSA INCONGRUENZA
    14. Lunghezza dei tempi della giustizia tributaria
    14-CI SIAMO ORMAI ABITUATI DA DECENNI.
    15. Un debito verso la pubblica amministrazione potrebbe essere un errore commesso dal contribuente o dal commercialista… ma se la notifica dell’errore arriva dopo 5 anni, perché l’inconsapevole contribuente deve pagare gli interessi e sanzioni dall’epoca del tributo? E la buona fede?
    15-VALE LA RISPOSTA AL PUNTO12

  2. Cara Fabiana
    Ti ringrazio per le tue precisazioni… ma non c’era bisogno di fare l’avvocato difensore di Equitalia… sa difendersi da sola, e pure bene.
    Capisco che visto che ci lavori ti senti attaccata… anche io quando facevo un lavoro impopolare nel mio mondo mi sentivo attaccato e cercavo di reagire, qualche volta avevo argomenti validi altre volte no.
    Vuoi che ti parli di un contezioso che ho per il 1998 (1997) e delle 2 ipoteche sulla mia casa messe da Equitalia Roma e Equitalia Viterbo sulla stessa cartella esattoriale, nonostante ricorsi e tentativi di spiegare?
    Vuoi che ti legga le risposte alle autotutele respinte piene di bugie indimostrabili e dove mi si dice che anche se le tasse le avessi pagate l’hanno prima (conti alla mano) purtroppo non le potevo pretendere in compensazione perchè non le avevo chieste per tempo… e quindi dovrei pagarle di nuovo.
    Vuoi che ti parli dei 20.000 € di Irap che ho pagato e che non dovevo pagare?
    Vuoi che ti parli della Causa civile che sono stato costretto a fare?
    Vuoi che ti parli dei soldi che un avvocato mi ha rubato per un ricorso in cassazione mai depositato? O di quelli che ho speso per cercare di difendermi? O dei ricorsi in commissione che non iniziano mai?
    1- I servizi per la colletività potevi certamente risparmiatela…visto che sei una cittadina anche tu… non ci prendiamo in giro.
    2- Gli interessi folli sono sulla bocca di tutti e non sono normali…
    3- E’ noto a tutti e argomento di discussione che gli strumenti in mano a Equitalia sono sproporzionati e a svantaggio dei cittadini.
    4- Se la Cassazione fa giurisprudenza perchè per riavere l’Irap non dovuta devo fare ricorso in commissione tributaria?
    5- Le sentenze delle commissioni sono diverse per lo stesso tema e per lo stesso argomento
    6- La prescrizione e la decadenza così come e organizzata resta ingiusta e non ugale per stato e cittadino.
    7- se gli incentivi per dirigenti e impiegati è un falso o una leggenda metropolitana (non avete un premio produttività?) di ai capi di renderlo ufficiale… perchè questo è quello che si dice da anni.
    8- Lo statuto del contribuente è come non esista… non parliamo della buffonata del Garante…
    Comunque ti auguro un buon lavoro e spero che questa situazione trovi una soluzione.
    Cordiali saluti
    Luigi Calivà

    Ps io non ho mai parlato di bombe o intimidazioni… verso le quali non sono assolutamente d’accordo, o solo cercato di fare una differenza tra l’evasione e la riscossione… che sono e restano due cose diverse.
    Comunque la mail che hai indicato (alla quale ti avevo inviato il mio commento risulta inesistente)

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