La musica italiana merita rispetto.

Lo so è paradossale che si debba fare una affermazione simile in un Festival di Sanremo il cui direttore artistico e conduttore è un cantante (Morandi), in cui  l’alter ego è un ex discografico (Mazzi), il cui principale ospite è un cantante (Celentano) e dove tutti gli altri protagonisti, comici (Luca e Paolo e Papaleo) , ospiti femminili (Canali e Rodriguez) cantano o almeno hanno anche cantato nella loro vita.

Ieri sera ho capito perché il “Festival della canzone italiana” negli anni è diventato semplicemente “Sanremo”.

Che senso ha scegliere (con difficoltà e tante polemiche) cantanti e canzoni  e dichiarare con vigore la qualità delle canzoni scelte se poi nessuno le ha sentite in modo decente.

I motivi?

Una qualità tecnica indiscutibilmente scarsa che ha penalizzato quasi tutte le performance dei poveri artisti.

Il fatto molto più grave che sono passati come intervallo tra un siparietto comico canoro di Luca e Paolo, e successivamente prima e dopo una incredibile  esibizione di un Celentano sopra le righe, che senza entrare nel merito dei contenuti (questi la lasciamo giudicare al pubblico e ai critici) ha consumato un’ora  del tempo che dovrebbe essere dedicato alle canzoni, relegando una buona parte della gara a tarda sera, e comunque condannandoli ad una scarsa attenzione.

Sanremo dovrebbe essere una gara canora con delle regole certe e pari opportunità per tutti i concorrenti, o almeno una volta lo era, e aveva una sua sacralità.

Come può la direzione artistica dimenticare che spesso in cinque minuti gli artisti in gara si giocano la propria carriera, o almeno una buona parte della propria carriera.

E poi il voto annullato per il blocco del sistema di votazione (mai successo) e quindi lo stravolgimento di tutti i meccanismi del Festival con la mancata eliminazione (meno male) di due dei 14 artisti in gara.

Quindi stasera ricanteranno tutti… speriamo supportati da un impianto di monitor di palco funzionante, e magari con un poco di attenzione e rispetto maggiore per il loro lavoro e le loro canzoni (belle o brutte che siano).

Un’ultima curiosità?

Che fine faranno i giovani del Sanremo Social ( già super criticato per i metodi di selezione) già normalmente relegati verso la mezzanotte e già spostati di scaletta a causa della ipotizzata lunghezza della serata prossima dei duetti internazionali. Boh!!!

Una volta esistevano “i discografici” che avevano voce in capitolo sul Festival (visto che era fatto di canzoni che producevano).

Ma oggi con un Festival fatto di vallette ammalate, vallette di riserva riciclate (ho letto una definizione divertente “usato sicuro”), monologhi  di ospiti senza controllo (di tempo),  e pagati come un concerto di una star internazionale compresi costi di produzione per uno stadio. E dove la gara delle canzoni è solo di contorno.

In questa situazione è comprensibile che nulla possano far per cambiare questo scempio… ma almeno un comunicato congiunto delle Associazioni di categoria sarebbe bello poterlo leggere sulle agenzie… un moto di orgoglio… un tentativo di far capire all’opinione pubblica che l’industria discografica è una cosa seria, e che oltre a produrre canzoni occupa lavoratori, impegna risorse e un notevole indotto… e soprattutto merita rispetto da parte di tutti.

Sorrido pensando con affetto a tutti quegli artisti che sono stati esclusi da questo Festival… (ne abbiamo letto di commenti)   che ieri sera probabilmente per non soffrire davanti alla Tv sono andati a cena per S. Valentino con i propri compagni e compagne… e che stamattina si sono svegliati felici di non esserci.



Categorie:Spettacolo

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9 replies

  1. Caro Luigi, hai detto molte cose giuste ed indiscutibili, però ragioni troppo da addetto ai lavori. Alla gente non gliene frega un bel niente dei discografici e dei problemi della musica e purtroppo alla Rai gliene frega ancor di meno (tanto più se i dati di ascolto la premiano, come è infatti successo ieri). Devo dire che il livello delle canzoni è buono e di questo bisogna dar merito a Morandi. Marco Zischka

  2. Da amante della musica comprendo quello che dici…Però 15 milioni di teste erano lì davanti allo schermo per vedere Celentano e sentire cosa avrebbe detto su questa povera Italia sempre più piena di Equitalie e sempre più vuota di gioia di vivere (es. Olimpiadi). Non erano lì per vedere Nina Zilli con un pezzo che pare voler dire “Ti ricordi i pezzi di Mina? Ecco, erano su questo genere qui che sto cantando io questa sera, con la differenza che io non sono mica Mina”.

    • grazie ma non sono interessato a commenti su Celentano… Credo che in Italia ci siano opinionisti molto più autorevoli…come cantante grande stima per la sua grande carriera… Ma a me eccetto Azzurro e Una carezza in un pugno… La sua produzione non mi è mai interessata particolarmente.

      • Grazie a te … finalmente qualcuno che ha il coraggio di affermare quello che pensa – che condivido in pieno – dissociandosi dal pensiero comune della regola dei grandi numeri. Pur rispettando le opinioni altrui nasce spontanea la domanda: nella nostra epoca quanto un’opinione è personale e quanto è un’opinione di massa? E’ difficile andare contro corrente, avere un’opinione che si dissoci dalla moltitudine … molto più comodo e “fico” avere un’opinione comune, diffusa! Ben.

  3. Concordo con tutti voi, eccetto sulla qualità delle canzoni che sembra abbiano accettato in quanto non c’era di meglio. Vorrei sapere se c’e ancora qualche artista affermato che ha l’intenzione di partecipare a Sanremo. Sembra buttino dentro quei pochi che iscrivono. Al di la di questo, il festival una volta era un rito e lo e’ sempre stato fino a qualche anno fa. Come ha detto Morandi ieri in apertura, moltissime delle canzoni che sono state cantate sul quel palco ancora le sappiamo, le canticchiamo o addirittura le sappiamo anche a memoria! Certo questo forse e’ possibile perché lo scopo del festival e’ sempre stato il canto! Adesso, da un paio d’anni, e’ diventato uno show come un altro, anzi e’ diventato un mezzo di lancio di idee “giuste”: l’introduzione dei due comici alla soglia del sonno sul pagare il canone, che non se ne può (se uno lo voleva pagare l’ha già pagato inutile insistere), poi… novità le fatture e il pagamento dell’IVA.. e non so cos’altro abbiano detto perché credo di essermi addormentato (lasciando stare la quantità di parolacce permesse solo perché incitavano al pagamento delle tasse). Senza poi citare l’anteprima.. Filmati che dovrebbero sembrare spontanei e invece no! Anche qui torna in uno zoom esageratamente messo a fuoco.. l’acqua Lete in campagne pubblicitarie occulte, anzi nemmeno questo perché adesso si vede in tutti i programmi: nel programma sono presenti… promozionali. Buttandola sul ridere, pensavo che Morandi quanto a chiesto dell’acqua gli sarebbe stato servito un bel servizio di bottigliette d’acqua lete. Beh dai, una cosa di diverso dagli altri show c’e’: la quantità di fotografi e il red carpet all’entrata dell’Ariston.

  4. anche perchè è da tanti posti che si ascolta…
    http://musica-italiana.blogspot.com/

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