Chissà…chissà…domani…aspettiamo che ritorni la luce…di sentire una voce…aspettiamo senza avere paura, domani.

Tutti ne parlano, la tv, la radio i giornali, la gente per strada o su i social network.

Sembra una cosa così  incredibile che Lucio Dalla ci abbia lasciato, ho dovuto far passare diverse ore prima di rendermi conto che era vero.

Il fatto che pochi giorni fa era sul palco di Sanremo a dirigere l’orchestra  con il suo nuovo pupillo Pierdavide Carone davanti a milioni di telespettatori, rende la notizia ancora più incredibile.

Non vi parlerò della sua straordinaria musica e dei suoi grandi successi, ne parleremo tutti per molto tempo e comunque la sua musica per fortuna resterà immortale e ce lo ricorderà ogni volta che ascolteremo una sua canzone.

Desidero invece parlarvi della mia esperienza e della mia conoscenza del Dalla produttore e scopritore di talenti e artista eclettico, curioso ed unico nel panorama musicale italiano.

Io l’ho conosciuto bene molti anni fa, quando invitandomi ad un suo concerto a Civitavecchia, a cena dopo il concerto verso l’una di notte mi chiese di sedermi a fianco a lui… io non avevo molta confidenza ed ero sorpreso di tanta attenzione… ma poco dopo mi pregò di prendere in considerazione il fatto di occuparmi discograficamente degli Stadio… gli sembrava così assurdo che la sua storica band non avesse una casa discografica dopo la scadenza del contratto con la RCA.

E così fu… realizzai con Gaetano Curreri & company due album “Canzoni alla Stadio”  una raccolta da disco di platino (dell’epoca) e l’inedito “Puoi fidarti di me”, disco d’oro… due album di grande successo e che segnarono un nuovo inizio per la band.

Lucio seguiva a distanza l’andamento del lavoro, il sodalizio con gli Stadio come suo gruppo per i concerti si stava esaurendo, e in diversi incontri sempre in RCA, scommettemmo scherzando sui risultati di vendita… perse tutte e due le scommesse.

Ricordo poi diversi altri incontri sempre in RCA o a Bologna nel suo bellissimo ufficio in centro, per parlare delle sue scoperte artistiche, Luca Carboni, Angela Baraldi, Samuele Bersani, e della sua folle lucidità nel difendere a spada tratta i suoi artisti anche quando i risultati ancora non arrivavano…era sicuro del loro successo… e così fu.

Rammento di un colloquio in cui ero presente per caso nell’ufficio di Michele Mondella, e  la sua convinzione nel promuovere un nuovo singolo del primo album di di Luca Carboni da lui prodotto, “Farfallina”, era convinto che con quel singolo l’album avrebbe venduto tantissimi dischi… e così fu.

E poi  ancora ricordo un incontro pacificatore organizzato sempre da Michele Mondella per risolvere un equivoco tra noi… chiarito in un minuto e due o tre delle sue battute taglienti e ironiche.

Dalla era un artista sempre capace di reinventarsi anche grazie al coraggio di cercare la collaborazione e l’amicizia di altri straordinari artisti. Prima il famoso Banana Republic con De Gregori, Ron con il quale ha condiviso tanti successi come artista e come produttore…poi Dalla/Morandi un disco ed un tour meraviglioso…  e ancora l’anno scorso con Francesco De Gregori… e soprattutto tanti dischi sempre diversi tra loro.

Poi pochi anni fa ci rincontrammo per la fase di preparazione del suo musical “Tosca Amore Disperato” io collaborai solo alla fase iniziale della produzione…per poi  andare a fare un’altro lavoro.

Mi vengono in mente ora tanti amici che hanno condiviso con lui, vita, successi, difficoltà, lavoro, concerti, e che immagino molto addolorati e un poco più soli dopo la triste notizia della sua improvvisa ed inaspettata scomparsa.

Gaetano Curreri, Giovanni Pezzoli, Luca Carboni, Angela Baraldi, Samuele Bersani, Bracco di Graci, Bruno Mariani, gli amici della Fonoprint di Bologna, Beppe D’onghia , Michele Mondella, Valerio Terenzio, e in ultimo Roberto Costa che fino a ieri ci faceva la cronaca dell’andamento di prove  e concerti di questo ultimo tour che Lucio non ha finito.

Mi unisco al loro dolore… guardando in Tv Porta a Porta che è un immenso ed infinito “coccodrillo” forse non proprio opportuno nel suo affrettato assemblaggio.

Ma si sa…the show must go on.



Categorie:Spettacolo

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