Piccole pillole di microeconomia intuitiva…

Se potete, spendete i vostri soldi nelle botteghe della vostra comunità … come alimentari, fruttivendoli, abbigliamento, ferramenta, tappezzieri, falegnami, fiorai…
Se potete, lasciate stare i grandi supermercati… o le solite catene di negozi che sono uguali in tutte le città. Non sono italiani e non reinvestono i soldi nella vostra comuntà… Prendono e non danno nulla.
Invece i vostri bottegai reinvestiranno nella vostra comunità creando un circolo virtuoso che sicuramente almeno terrà in equilibrio la vostra economia.
Chiedete ai vostri amministratori locali di focalizzare la propria azione nelle attività peculiari del vostro territorio… come la rivitalizzazione di centri storici e delle attività artigiane… del turismo… dei beni culturali e della cultura in generale… anche quella più popolare…sono beni unici dei nostri comuni… e le uniche risorse che abbiamo a disposizione. Risorse che se ben utilizzate consentiranno alle nuove generazioni sviluppo, prosperità e posti di lavoro.
Rispettiate la musica e le arti, e gli artisti, e privilegiate il prodotto nazionale… se lo confrontate scoprirete che è altrettanto bello ed interessante del prodotto che viene da altri paesi.
Dimenticatevi dell’industria… almeno non speriate in nuovi investimenti industriali… chi investe mai in un paese che ti chiede più del 60% di ciò che incasserai … senza darti nulla in cambio, e magari mettendoti mille paletti prima di poter iniziare l’attività.
Lasciate perdere quei venditori di sogni che approfittano del momento arrichendosi alle spalle della povera gente… vendendo facili illusioni, mi riferisco alle lotterie, lotto, superenalotto,gratta e vinci, casinò on line, slot machine…
In questo momento dovremmo concentrare i nostri sforzi per salvare i nostri comuni, i nostri borghi, il nostro mare, le nostre montagne, i nostri laghi e le nostre tradizioni.
L’Italia è sempre un grande paese, ricordiamocelo sempre, e anche noi siamo un grande popolo… solo che abbiamo perso di vista ciò che è importante per noi.


Categorie:Cronaca

1 reply

  1. Sante parole, aggiungerei anche di tornare a parlarci di piu’ .

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