Musica e radio nella calda estate 2012

Avevo il desiderio di fare da tempo il punto delle situazione di musica e radio in questa calda estate.

Iniziamo dalle Radio:

Finalmente abbiamo a disposizione delle classifiche di ascolto: 1° RTL 102.5, 2° Deejay, 3° Rete 105, 4° RDS 5° Radio Rai 1, 6° Radio Italia… e cosi via…

Voi direte, “niente di nuovo sotto questo sole”.

Non è proprio così perchè per anni con Audiradio siamo stati abituati a vedere Radio Rai 1 essere prima ed inarrivabile… e ora con la nuova rilevazione Eurisko no. Addirittura al 5° posto e Radio Rai 2 (molto più musicale) al 7° posto.

In realtà  lo stato dell’arte… non credo sia il frutto di nuovi metodi di rilevazione… ma del fatto che sono passati 2 anni dall’ultima Audiradio… e molto velocemente tutto è cambiato.

Cosa è cambiato?

Non certo i format musicali delle prime in classifica… che con l’esclusione di Deejay sono tutte Hit Radio (che palle),  ma bensì la multimedialità di certe emittenti che ormai propongono il loro palinsesto, conduzione e musica, anche nei loro canali Tv, sia in forma totale (RTL) che in forma parziale Deejay tv o Radio Italia .

Ormai questo è un punto di forza… e credo  sia il motivo che ha permesso a RTL di staccare tutti dall’alto dei suoi 6.654.000 ascoltatori nel giorno medio, rispetto Deejay seconda a 5.356.000 nel giorno medio (oltre 1.300.00 ascoltatori di differenza).

Il fatto che il pubblico possa ascoltare la radio in auto o in ufficio e poi vederla in Tv  quando sono a casa, fa sicuramente la differenza, il concetto è rafforzato dal fatto che il digitale terrestre consente ormai una distribuzione capilllare del segnale, e che internet e mobile consentono la visione su tutti gli apparati smarthpone e tablet.

Vedo RTL Tv in moltissimi bar e locali pubblici sugli ominipresenti televisori installati ormai obbligatoriamente da tutti i gestori…

Non è un discorso di format musicale… o di programmazione… o di conduzione, ma solo e semplicemente una marcia in più che ha RTL 102.5. Un gap secondo me incolmabile dalle tante concorrenti… e che solo Deejay , Radio Italia e Rete 105 possono colmare cambiando l’impostazione delle proprie televisioni… con un aggravio di costi sicuramente non trascurabile in questi tempi di crisi della pubblicità.

Quindi cari direttori artistici ed editori di tutte le altre radio… è inutile che rincorrete il format “radio di successi”…. non è facendo tutti la stessa radio che i vostri  ascolti cresceranno.

Ora una piccola parentesi per RDS che ha ascolti importanti pur non avendo nessuna Tv…forse è giunto il momento di farla…anche se oggi potrebbe essere molto più complicato e molto costoso.

Ricordo le infinite discussioni verso la fine del 2000 quando io proposi a RDS (io sono un ex dirigente che si occupava di musica e discografia, per chi non lo sapesse) di dotarsi di una Tv ai fini promozionali e di marchio ,trovai a quel tempo una sinergia molto interessante che consentiva a RDS di andare in onda senza particolari investimenti…

Non so se oggi l’editore mi risponderebbe  come allora:” il nostro lavoro è fare la radio, io non entro nel business della televisione“.

La Musica:

Ormai è finita la caccia al tormentone… almeno per ora, (vediamo ad agosto) anche se alcuni brani latino e dance sembrano caratterizzare la stagione.

E’ prassi ormai consolidata non programmare uscite discografiche importanti per l’estate.

Le radio di successi (quasi tutte) dovranno suonare tutte le stesse canzoni sino a settembre… Risultato dove cambi cambi sembra sempre la stessa radio.

Quindi ” niente di nuovo sotto questo sole”.. Accendete gli IPod e inserite la programmazione random… forse sentirete un poco di varietà.

La Musica Live:

Come addetto ai lavori so che  questa estate è la più critica degli ultimi 20 anni almeno, in particolare per quella grande fetta di spettacoli estivi che cadono sotto il nome di  “feste di piazza”.

I calendari degli artisti che sono soliti fare questo tipo di spettacoli, sono un disastro… e tutti piangono, artisti ed impresari.

In realtà era assolutamente prevedibile… i soldi non ci sono più, e gli enti locali che ne hanno sempre di meno non li spendono certo per fare spettacoli gratuiti… Si è passati da 50 spettacoli estivi per artista di qualche anno fa… a 15 nel migliore dei casi.

Complice l’alto costo di molti spettacoli, che ormai tra trasporti, service, paghe e contributi Enpals per i musicisti, hotel, Iva,  sono diventati improponibili e invendibili.

Si riscontra  quindi  un nuovo fenomeno: “lo spettacolo con optional in molte versioni”.

Infatti l’offerta di molti artisti è caratterizzata da una multi proposta:

1) Con service 2) Con service in loco 3) Versione acustica con due musicisti con service e back-line in loco. 4) “Ospitata” da solo in versione acustica con piano o chitarra. 5) Alcuni artisti sono tornati addirittura a “ospitata con basi” , in particolare i giovani usciti dai vari Talent-show.

Nonostante questa multi-offerta i calendari piangono.

La Musica live a pagamento:

L’offerta quest’anno è sicuramente enorme. Festival e rassegne pullulano da nord a sud in zone di vacanza e nelle grandi città. C’è di tutto, rock, pop, metal, jazz., funky, classica,opera…

I prezzi dei biglietti sono molto alti in media, e non si capisce dove il pubblico troverà i soldi per pagarli… visto la crisi che cavalca il nostro paese.

Gli organizzatori sembrano infischiarsene convinti di poter vendere biglietti a centinaia di migliaia… solo a fine stagione si potrà tirare un bilancio definitivo.

Forse la carenza di musica gratuita stimolerà la vendita di biglietti?

Forse… ma se non sarà così sul campo di battaglia resteranno molti morti e feriti .. in primis gli organizzatori di rassegne e festival, e poi come ogni anno i  local promoter che accumuleranno debiti record… che non potranno pagare.

Pensierino serio dell’estate musicale:

Mi rivolgo ai rappresentanti di tutte le categorie.

Non sarebbe il caso di fare il punto della situazione in una sorta di “Stati generali della musica” e presentarsi uniti alle istituzioni ed al governo che dice di voler fare delle riforme, per negoziare finalmente una “legge sulla musica” che tenga conto di tutti i settori e tutte le criticità del comparto?

Luigi Calivà



Categorie:Spettacolo

1 reply

  1. e le idee di questi qua: http://www.crtvtrgotochina.com/ ??
    e tutto il sottobosco musicale che va sotto il nome di “musica indie” con il corredo di festival indipendenti e l’etica DIY (vedi sito sopra)??

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