E ora un poco di pubblicità…

Un romanzo ambientato nel mondo della musica e della discografia

“….Qualsiasi cantautore di lungo corso doveva per forza essere schifato dai talent, e quindi provare avversione per gli artisti che vi partecipavano, per convenzione…”

Come i miei più cari amici sanno (su Facebbok li avrò massacrati) ho scritto un romanzo, “Il Cantautore”, che è stato pubblicato proprio in questi giorni…

http://www.caosfera.it/libri/il-cantautore

Naturalmente Caosfera è una piccola realtà editoriale e non sarà facile trovare il libro..non sono Camilleri. Però la rete internet ci viene incontro e ci offre la possinilità di acquistare online sia la versione cartacea che sotto forma di ebook.

Sulla mia pagina di Facebook dedicata al libro potrete trovare tutte le indicazioni, basta cliccare mi piace (o I like)

https://www.facebook.com/pages/Il-Cantautore-il-romanzo-di-Luigi-Caliv%C3%A0/313473568744933

Con orgoglio dico che la prefazione al romanzo è stata scritta da Carlo Massarini… che ha centrato in pieno il perchè e cosa volevo raccontare con il mio piccolo romanzo.

Scivere un romanzo non è poi  la cosa più difficile del mondo, a patto che si sappia di cosa si parla, e che comunque si abbia un’idea di cosa si vuole raccontare… e dove si vuole finire.

Mi sono invece sempre chiesto… avendo frequentato molto spesso artisti, cantanti e cantautori, quanto fosse difficile il processo creativo di un opera…piccola o grande che sia, e lo stress che provoca.Ora che è arrivata l’uscita del mio romanzo, capisco cosa significa esporsi… impotente…al giudizio di chi lo leggerà.

Leggo e rileggo l’ultima bozza e i dubbi mi assalgono in continuazione. Mi spaventa sottoporre al giudizio di (eventuali) lettori una cosa che è nata come liberazione da un periodo difficile, scritta quasi con me stesso e per me stesso… tutto questo mi risulta veramente nuovo e difficile.

Ma ormai sono rassegnato e quindi come dice il titolo… ora un poco di pubblicità.

Perchè dovreste leggere questo libro?

Le ragioni sono molte, inizio con i commenti di chi pazientemente lo ha letto in anteprima:

Michela Andreozzi,amica,attrice, e conduttrice radiofonica.
“Ho letto tanto, nella vita. A volte penso: anche troppo. Sono un lettore difficile, da attrice, voglio essere disperatamente sedotta dai personaggi che leggo. E’ quello che mi è successo con il Cantautore. Una storia che in parte conosco, per il mio passato da discografica e per aver amato dei musicisti in gioventù, quando non sai che animali difficili siano. Quando Luigi mi ha regalato il privilegio di leggere il Cantautore in anteprima, la cosa che mi ha colpito subito era la la sua verità. Lo conosco! Ho pensato. E non perché somigli a qualcuno che conosco davvero, ma perché è profondamente reale nei suoi sentimenti, nei suoi modi, nella sua disperazione, nella sua rinascita; ed è reale il mondo che lo circonda, che Luigi conosce così bene da raccontarlo come non era stato mai fatto prima. Nell’era del talent, della televisione che decide il nostro gusto e cancella la nostra umanità, il Cantautore racconta un mondo che sta scomparendo, una epoca della nostra cultura che andava fermata, fissata, ricordata, e Luigi ha sentito l’urgenza di farlo, con slancio, freschezza, competenza, e in modo assolutamente originale. IL Cantautore non assomiglia a nessun romanzo di nuova generazione. E forse è per questo che resta nel cuore. Adesso aspetto il film”

Giuseppe Carlotti… scrittore, creativo e amico
“… il libro è certamente ben scritto… Questo non è un romanzo per giovanissimi, piuttosto lo vedo adatto a uomini adulti, diciamo dai 40 in poi, perché in qualche modo trasuda una fortissima carica malinconica. La parabola in discesa di un uomo, un artista, che non riesce ad abituarsi all’idea di dover cedere il passo ad un mondo che dopotutto non gli appartiene più (e non solo per una questione artistica) è forse è l’elemento che mi piace di più…. il romanzo c’è sicuramente, si lascia leggere bene e corre via bene… ”

Silvia Mattioli amica e grande lettrice…
“Finito!!!! Si legge tutto di un fiato, è semplice, lineare e ti tiene incollato alla lettura perché riesce a condurti per mano al cuore del problema (il mondo dei discografici) senza che necessariamente si conoscano i meccanismi della discografia.
I personaggi sono descritti con molta leggerezza e con molta attenzione, alcuni, quelli non funzionali al racconto sono sapientemente solo accennati…”

Alfredo Posillipo un amico da tanti anni ,ingegnere, ma sopratutto musicista di lungo corso.
….un po’ troppo “reportage” e troppo poco “libro”…ma mi sono appassionato alla vicenda, non fosse altro perchè riconoscevo persone, fatti e luoghi…
Leggo oggi la prefazione di Massarini e l’ho trovata illuminante.
Non è “un libro”, è “una storia, “liberatoria” (penso) per te, divertente per me.

Ora il mio perchè:

Il Cantautore è un romanzo che ti introduce in un mondo, quello della musica, che spesso viene visto solo con un’immagine patinata… fatta di concerti, dischi, passaggi televisivi, autografi, fans… in realtà per la maggior parte degli attori in campo è un mondo cinico e spietato. Dove spesso musica e talento sono sacrificati alla logica commerciale. E dove  si aggirano personaggi squallidi e molta ipocrisia.

Non ho la pretesa di raccontare tutto, e comunque la verità… Il romanzo è un racconto molto fantasioso… in cui una realtà che ho conosciuto si incrocia con fatti e personaggi di pura invenzione, ma che nello stesso tempo sono perfettamente individuabili da chi questo mondo lo conosce.

Vi lascio con un breve brano tratto dal romanzo in cui il protagonista Mario Neri incontra i suoi discografici :

…Quando ebbe finito, Stefano chiese al direttore marketing di dare un suo parere sul progetto.
Luigi, questo era il suo nome, acceso dal comando del suo capo, disse immediatamente:
«Vedi Mario purtroppo le cose sono cambiate rispetto all’idea che hai tu del nostro lavoro oggi. Ho controllato il tuo storico e ho verificato che non produci dischi da ben cinque anni.
 Purtroppo per vendere oggi non basta mettere insieme un buon prodotto, ci vogliono delle idee, ci vuole qualcosa di straordinario.»
E continuò:
«Per pubblicare un Best Of  oggi ci vogliono almeno due o tre canzoni inedite da aggiungere per fare la promozione e per cercare di essere trasmessi dalle radio.»
Concluse il concetto con un tono che a Mario sembrò sprezzante:
«Per un artista della tua generazione oggi è molto difficile essere suonati dai network radiofonici.»
Mario ascoltando quelle parole credette di capire il perché i suoi discografici non si fossero mai fatti sentire negli ultimi quattro anni, nonostante avesse un contratto in essere con loro…

Se vi ho incuriosito

“il Cantautore” di Luigi Calivà, 138 pagine. In formato cartaceo o ebook

http://www.caosfera.it/libri/il-cantautore

Oppure su IBS

http://www.ibs.it/code/9788866281122/caliv-agrave-luigi/cantautore.html

O su Feltrinelli… con lo sconto

http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=Luigi+Caliv%C3%A0&srch=0&x=16&y=5&cat1&prm

Buona lettura

Luigi Calivà



Categorie:Cultura

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