“Nessuno” è il nome della band di via Tiburtina (storia breve ed amara di un sogno infranto)

Un giorno della scorsa estate mi sono trovato in via Tiburtina, in attesa di un appuntamento di lavoro passeggiando mi sono guardato intorno ed ho immaginato questa breve ed amara piccola storia.

Oggi ho deciso di condivderla con voi.

L’odore della pizza romana e dei cornetti è stato sostituito dall’odore di arrosto del Kebab. Il bar latteria del sor Francesco, quello sotto casa, ha lasciato il posto a un negozio di telefonia.

La merceria, gli alimentari, il fruttivendolo non esistono più, sono stati sostituiti inesorabilmente dal grande supermercato con dieci porte sulla strada, e da una sfilata di negozi dalle marche in franchising che si possono trovare in tutte le strade di tutte le città di Italia.

Le prosperose “pischelle” di una volta con minigonna e canotta, sempre molto “arrapanti” riunite davanti al bar  hanno lasciato il posto a ragazzine dagli occhi a mandorla o dalla carnagione scura. La cosa che non è cambiata è il forte accento romano che si nota sentendole parlare tra di loro.

E’ rimasto invece  il traffico sempre intenso, e il parcheggio in doppia fila. Solo che le Cinquecento, le Seicento e le Alfa Romeo, sono state sostituite da Suv, Monovolume, Panda, Peugeot, Toyota…

Immutabile nel tempo il negozio di strumenti musicali Cherubini, li sotto i portici, con il viavai di ragazzi che entrano a guardare chitarre, batterie, bassi, pianoforti e tastiere, che sognano di poter comprare con i primi soldi disponibili o con l’aiuto di papà e mamma, magari come premio per la promozione.

Questo è il quartiere dove è nato e cresciuto Massimo, e dove la sua famiglia vive da  sessant’anni.

Un appartamento al 9 piano di via Tiburtina, novanta metri quadrati distribuiti male, e che si affaccia grazie ad un piccolo terrazzino sulla grande via.

Massimo ha diciassette anni, frequenta la terza dell’ Istituto Tecnico Industriale G. Lagrange, e da grande vuole fare il musicista, se ne frega di elettronica, elettrotecnica, diritto, telecomunicazioni, tecnologia, disegno e progettazione.

Suona la chitarra elettrica da quando aveva 11 anni, da quando suo padre gli ha fatto trovare sul letto la sua  prima Fender, ed un piccolo amplificatore per il suo compleanno. E pur non sapendo suonare si è subito innamorato del magico strumento.

Con impegno da autodidatta e il dolore ai polpastrelli, ha cominciato a suonare i primi accordi,  poi con il passare del tempo e con i dischi dei grandi della chitarra, attingendo ai Cd di suo padre , ha cominciato ad imitarne le svisate, gli accordi e le scale.

Ha studiato anche in diverse scuole di musica della zona, e ha imparato anche a leggere la musica.

Massimo sogna di incidere un disco con la sua band.

Nella sala prove, un buio scantinato sotto il palazzo dove vive, si trova quasi tutti i giorni con i suoi amici, Luca il batterista, Mauro il bassista, Giovanni il tastierista, e Luisa la cantante, lei è una di quelle romane con la pelle scura.

Loro suonano, suonano, studiano, sognano, e cantano brani dei Beatles, dei Rolling Stones, ma anche degli Oasis, dei Nirvana, e tre o quattro canzoni scritte da loro.

Non sanno che come il loro quartiere, la città, il mondo, la musica è cambiata.

Non sanno che le storie di band di cui hanno letto,  che come loro hanno cominciato sognando e suonando nelle cantine delle città di tutto il mondo, oggi  non hanno più un finale con il successo, fama, grandi concerti e dischi di platino.

Non sanno che  nel 2012 qualsiasi nome diano alla band… il loro nome sarà sempre “nessuno”.



Categorie:Musica, Spettacolo

3 replies

  1. “Nessuno è il nome della band di via Tiburtina (storia breve ed amara di un
    sogno infranto) Ilsignorno” was indeed a splendid blog, can’t wait to look over much more of ur articles.
    Time to waste a lot of time on-line lolz. Thanks for the post ,Wilhemina

  2. Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perché il blog merita davvero e voglio scriverlo a chiare lettere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: