Essere artisti (giovani o emergenti) oggi (tratto dal mio ebook)

Dal mio ebook “Essere artisti nel nuovo mercato musicale e fare successo”,un estratto da un capitolo che in modo molto sincero, quasi politicamente scorretto, parla di cosa significa scegliere di essere un artista oggi.

Essere artisti oggi.

Fare l’artista o il musicista di questi tempi di crisi del settore è molto difficile, figuriamoci iniziare una carriera.

Come già abbiamo visto la contrazione del mercato musicale globale impedisce alle case discografiche di avere risorse da spendere per i nuovi artisti.

E’ anche vero anche che molto spesso per ignoranza (ovvero per mancata
conoscenza) la gran parte dei giovani artisti non conosce proprio i meccanismi e le regole non scritte di questo lavoro, e quindi spesso approccia l’inizio della propria carriera in modo totalmente errato.

Fare musica oggi e desiderare un futuro da artista non è un hobby, è una professione, un vero business.

E’ come iniziare un’attività imprenditoriale.

Fare musica è una professione che se va bene può portarvi a diventare ricchi e soprattutto felici (perché farete ciò che vi piace). Comunque vada, anche se non diventerete ricchi sarete certamente dei privilegiati rispetto a milioni di persone che tutte le mattine vanno al lavoro facendo gli operai, gli impiegati o i contadini, e che spesso guadagnano alla fine del mese uno stipendio insufficiente per vivere.

Per fare business (come in tutti i settori) bisogna fare degli investimenti e rischiare.
Un musicista, un orchestrale, un turnista di sala o un musicista live, acquista strumenti di nuova generazione, si aggiorna, studia, si esercita anche quotidianamente, e poi suona per altri, questo è il loro investimento ed il loro lavoro.

Un artista affermato, oppure uno all’inizio della carriera, deve comunque studiare ed essere preparato, deve scrivere canzoni, ma soprattutto deve sapere molto bene che da soli non si va da nessuna parte.

Il successo di un artista è sempre frutto di unlavoro di squadra.

Chi vi racconta il contrario mente, o non conosce bene questo lavoro.

E’ necessario quindi sempre confrontarsi con dei veri professionisti che vi possano aiutare a raggiungere quel livello professionale necessario per ottenere il vostro obiettivo primario, il successo.

Non molto tempo fa nel mondo della musica pop e rock tutto avveniva automaticamente, questo perché le case discografiche o le etichette indipendenti cercavano gli artisti scegliendoli in base ai propri criteri di selezione, li inserivano nei propri progetti e attendevano che arrivasse momento giusto di iniziare a fare degli investimenti economici necessari per fare successo e ottenere le giuste vendite con l’uscita di uno o più dischi, sperando di aver fatto la scelta giusta.

Oggi tutto questo non funziona più in questo modo, l’approccio professionale e artistico alla musica è totalmente cambiato.

Il web consente a tutti di pubblicare e mettere in vendita i propri prodotti.

Un artista deve comunque scrivere belle canzoni e interpretarle in modo impeccabile, ma purtroppo questo da solo non basta.

Per sperare di ottenere attenzione, e in seguito avere la possibilità di ambire a un risultato positivo vero e duraturo, è necessario raggiungere un primo livello di popolarità e credibilità artistica da soli. Cioè lavorare per ottenere un’auto posizionamento producendo da soli i propri prodotti e promuoverli in modo adeguato.

In seguito si potrà sperare di farsi notare da una casa discografica o da un’etichetta indipendente, e finalmente ambire ad un contratto discografico vero e proprio.

Gestire in proprio una carriera artistica prima era difficilissimo o quasi impossibile,  perché per uscire con un singolo o con un album, ci si doveva per forza affidare a una casa discografica con alle spalle una struttura ed importanti accordi commerciali con i punti vendita (negozi di dischi e distributori all’ingrosso), per vedere distribuiti i propri prodotti in tutta Italia e all’estero.

Se un artista si produceva da solo rischiava di rimanere con il master del proprio disco in mano, senza mai riuscire a fare pubblicare il proprio singolo o il proprio Cd e senza mai intravederlo sullo scaffale di un negozio.

Erano gli anni in cui fiorivano i contratti di distribuzione , oppure nascevano moltissimi distributori indipendenti ancora oggi attivi come la Self o la Edel oppure totalmente scomparsi come la Flying Records.

L’autoproduzione per un artista oggi non solo è possibile ma assolutamente necessaria, perché l’avvento del web e del digitale nel mondo della musica hanno cambiato tutte le regole, ma per agire correttamente sul mercato è molto importante seguire delle strategie precise.

Come fare e cosa fare?

Ribadisco il concetto, e non mi stanco mai di farlo: se volete avere successo
nella vostra vita dovete essere pronti a fare investimenti anche economici su voi stessi e sulla vostra musica, analogamente all’apertura di un negozio o di un’attività produttiva o commerciale.

Questo va fatto con calma e soprattutto gestendo bene le risorse economiche che avete a disposizione, grandi o piccole che siano, senza sprecare soldi e lavoro, e con un poco di sano realismo.

Se desiderate quindi prendere in mano il vostro destino e fare un percorso che vi dia delle effettive chance dovete tenere conto di questo.

Se invece cercate solo una casa discografica che vi scelga (cosa oggi quasi impossibile), e faccia poi degli investimenti sulla vostra musica,accomodatevi e continuate a tentare, io vi faccio un sincero “ in bocca allupo”.

ebook su Lulu.com

 

©Copyright   Luigi Calivà 2012

 



Categorie:Cultura, Musica, Spettacolo

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3 replies

  1. Info Molto utile. Spero di vedere presto altri post!

  2. Molto interessante

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