Risollevare la testa e fare sentire la voce di chi fa, vive e lavora con la musica.

Risollevare la testa e fare sentire la voce di chi fa, vive e lavora con la musica.

Per fare si che questo non sia un semplice esercizio formale vanno identificati i responsabili e gli errori che ci hanno portato in questa situazione.

Senza questa analisi è difficile indicare o suggerire a chi dovrebbe fare leggi o riforme, le giuste  soluzioni e quelle veramente applicabili.

Non possiamo pensare che la colpa sia solo dei politici e della loro indifferenza o della televisione, delle radio, dei talent, dei vocal coach, della discografia, degli editori, di internet, della pirateria, dello streaming, dei soliti produttori e dei soliti autori o di una casta fatta di gente vecchia che non vuole che nulla cambi perché questo potrebbe significare per loro meno incassi SIAE e meno potere.

Forse potrebbe essere utile analizzare quali colpe hanno gli artisti (famosi) con la loro principale colpevole incapacità di fare sistema e di aggregarsi salvo per fare concerti “di beneficenza” che concedono anche e soprattutto molta visibilità mediatica.

E ancora le responsabilità dei giovani artisti e del mondo “indie” capaci solo di continue lamentele da geni incompresi , salvo mettersi in coda per partecipare ad uno dei talent televisivi di turno o alle selezioni (in segreto) del Festival di Sanremo.

Alla mancanza di umiltà di quelli miracolati da una bava di successo (temporaneo e volatile) e del loro approccio avverso alla gavetta, allo studio o alla formazione necessaria per affrontare con cognizione di causa questo lavoro.

Pensate cosa accadesse se domattina alle audizioni di uno di questi talent non si presentasse nessuno… e pensate se cercando dei vocal coach o di addetti ai lavori (discografici e giornalisti) non ne trovassero nemmeno uno disponibile a lavorare o partecipare per due soldi e per due spicci di visibilità, i talent sarebbero morti.

Dovremmo piangere per questo?

Pensate se per la prossima campagna elettorale i politici non trovassero nessun artista ad esibirsi per attirare pubblico cioè elettori. Anche questo sarebbe un segnale importante. Immaginate se per le ospitate tv non si trovasse nessun artista disposto a cantare in mezzo a gente totalmente indifferente e guardati da un pubblico ormai narcotizzato (gratis per giunta) da brutte canzoni, brutta musica e popolarità a buon mercato. Sarebbe un altro segnale importante.

Proviamo ad immaginare un giorno senza musica… Forse quel giorno e solo quel giorno in molti si renderebbero conto che la musica rende il mondo un posto vivibile, e che non si può lasciarla morire per indifferenza.



Categorie:Cultura, Musica, Spettacolo

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