E mo’ basta! Vado a pijà er matterello!!! di Emma, una casalinga di Vetralla

Dovevo assolutamente pubblicare questo articolo che ho lette e copiato su un quotidiano online della mia zona…( www.lacitta.eu ) , si riferisce ad un fatto vero… la pubblicazione di un libretto distribuito alla popolazione del mio paese dal comune sulla sicurezza..

La Sig.ra Emma scrive una lettera al direttore… che la pubblica:

Buongiorno Direttore, è tanto che non scrivo perché le feste natalizie, per le casalinghe, sono un impegno importante e dopo ancora di più poiché mariti, parenti e figli festaioli scompaiono magicamente, lasciando uno scenario di guerra, da ritrasformare in una abitazione decente.

Non parliamo, poi, delle luminarie e degli addobbi. Tutti pensano che si smontino e imballino da soli e che tornino nel solaio con le proprie zampette!…

Stamattina, sono scesa a comprare il pane e, in piazzetta, seduta su una panchina, c’era Nonna Rosa, pensionata agricola, conosciuta da tutti per l’abilità nella potatura delle viti. Era tutta intenta a leggere una specie di carta d’identità verde, sull’esterno della quale c’era scritto “PROGETTO CITTA’ SICURA” e la firma del Sindaco.

Ofoto-copertina-01Ho salutato e mi sono seduta anch’io, sinceramente curiosa e pure contenta di sapere che, finalmente, qualcosa si muove anche qui e che, per aver speso soldi pubblici per un progetto congiunto con le forze dell’ordine, compresa la Forestale e pubblicare un così bello e ufficiale cartoncino, sicuramente ci annunciavano una rivoluzionaria iniziativa che avrebbe comportato, ad esempio, l’installazione di telecamere urbane collegate alla pubblica sicurezza, di totem con telecamera e pulsante di richiesta di aiuto, l’attivazione di ronde della Polizia Locale, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, finalizzate a scoraggiare aggressioni, furti di auto e rapine in casa o in negozio… Cosa avrebbe pensato chiunque?

– Nonna Ro’, quando avete finito, me lo fate leggere anche a me, oppure mi dite che c’è scritto e dove lo posso prendere anch’io? –

– Nun te pija pena, fija mia, che abbasta che guardi la televisione pe’ sapè quello che c’è scritto qui! –

– Perché, è talmente importante che siamo finiti al Telegiornale? –

– No! Perché è almeno un decennio che li poliziotti vanno in televisione a dì che dovemo stà attenti a li truffatori fora dall’ufficio postale, che dovemo chiude porte e finestre, che nun dovemo lascià le chiavi in giro, eccetera, eccetera. Poi ce so li commercianti de diavolerie elettroniche e li vigilantes che ce sbomballano de pubblicità pe’ facce comprà le telecamere e collegalle alla vigilanza. Cianno mannato pure in giro cor pulsante al collo, da spigne si ce pia un colpo o si ce bussa qualche tipo strano…. Che ce dovevano studià sopra un progetto pe’ scrive sta stronzata de vademecum in tredici punti e dicce, senza scriverlo, che, comunque so’ ..zzi nostri? –

– Ma dai, non può essere!?! –

– Ah no? Te lo leggo, così te fai ‘na risata… si nun piagni o si nun vai a prenne il mattarello e t’apposti fora dar Comune!

Uno: Monitoraggio della propria abitazione, verifica chiusure porte, finestre e cancelli. (e perché? Non se sa che dormimo tutti co le porte spalancate, le macchine co’ la chiave messa e i cancelli aperti pe’ fa scappà cani e galline?).

Due: Valutare l’opportunità di installare vetri antisfondamento, grate, impianto di allarme. (Dar peso de le tasse, avevo sospettato che pensano de gestì un paese de milionari! Io ciò ottocento euri de pensione e se casa nun era già mia, nun potevo pagà manco l’affitto).

Tre: Non lasciare all’esterno utensili come scale, picconi, mazze, ecc. e proteggere le reti di servizio che possono facilitare l’accesso come tubazioni, caditoie, fili. (a parte che nun ce lasciamo gnente perché li fiji se fanno maleadesso scavamo un fosso intorno a casa, ce mettemo li piragna e alzamo er ponte levatoio! D’olio usato da bollì pe’ tirallo in testa ar nemico, ce n’avemo tanto!).

Quattro: Dotarsi di cassaforte o armadio di sicurezza, conservare copie dei documenti personali e foto dei beni di maggior valore. (nun merita commento, ar massimo ‘no sputo in un occhio!).

Cinque: dice de nun fa entrà nessuno, e ce sprecano sei righe?.

Sei: Segnalare movimenti dubbi o sospetti. (ma si nun danno retta manco a quelle poracce che, alla fine, vengono ammazzate dopo sette denunce!).

Sette: Non tenere documenti, soldi, valori, in borse da passeggio, possibili obbiettivi di scippo. (e dove me li metto? Nelle mutande? “ Scusa, sor pizzicarolo, girete un momento che devo caccià li sordi da sotto ar sedere”).

L’otto te dice de chiede aiuto se sei seguito….. ( ma va a fan cina!).

Nove: te dice de fatte l’assicurazione (sponsorizzato?)

Dieci: ove il luogo lo permetta, tenere almeno un cane da guardia. (mejo un coccodrillo no? Almeno se li mozzica, li fa sparì e quelli nun ce denunciano pe’ eccesso de difesa)

L’undici te manna a comprà le telecamere e er dodici te ricorda de nun lascià le chiavi in giro.

Er tredici, meno male che è l’urtimo, è ‘na poesia: in caso di assenza prolungata dall’ abitazione, lasciare segni di vita, come luci accese, radio o TV a basso volume, far ritirare la posta e disinserire la segreteria telefonica.

E mo’ basta! Vado a pijà er matterello!!!

A parte er consumo elettrico, er rischio de incendi o corti circuiti (che cianno fatto entrà a forza nella testa quanno ce davano dell’incoscienti), ma che pensano, che li ladri so’ cojoni come… chi so io?

Nonna cara, basta così, che ciò le lacrime agli occhi pe’ ride  de ‘sta specie de scherzo e pe piagne le povere madri de ‘sti geni “diabolici”. D’ora in poi, vita dura per i delinquenti! –

Direttore caro, gliela dovevo raccontare e, siccome penso che non mi possa credere, le mando pure la foto del cartoncino.

L’unica cosa che mi consola è che sul retro, dove sono indicati i soggetti a cui rivolgersi per “consigli tecnici” (???), segnalazioni ed informazioni, oltre a tutti gli ovvii tutori dell’ordine, il Delegato alla Sicurezza ha indicato anche il Sindaco, con tanto di cellulare, telefono fisso e mail… Spero che tutte le casalinghe del paese gli telefonino continuamente per venire a cacciare i passanti con facce sospette e i venditori porta a porta!

Emma, una casalinga di Vetralla

Emma che dirti? Credo proprio che sia uno scherzo di Carnevale del sindaco Aquilani, d’altronde non me ne do un’altra spiegazione! (m.g.)

A CARNEVALE, OGNI SCHERZO VALE!

 

 



Categorie:Cronaca

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