Gli Stadio e il mio orgoglio di essere stato un tassello di una lunga storia di musica Italiana.

IMG_3082

Era l’estate il 1986, quando Lucio Dalla mi fece invitare da Michele Mondella a Civitavecchia. Alla mia domanda del perché dell’invito, non essendo un concerto importante ma uno dei tanti di una turnee estiva, mi rispose con un misterioso “Lucio ti vuole parlare”. Al tempo ero direttore artistico di Radio Dimensione Suono e avevamo fondato su mia richiesta una piccola etichetta discografica dal nome Ritzland Records, distribuita da RCA per fare qualche piccola produzione discografica.

Andai  a Civitavecchia e dopo il concerto fui invitato a cena. Lucio volle avermi di fronte a tavola e dopo aver mangiato e bevuto e molto scherzato con tutti, mi rivolse la parola chiamandomi per cognome (come facevano tutti nell’ambiente) “Calivà senti….” e mi chiese di occuparmi degli Stadio (che erano con noi a tavola).

“Occuparmi come?” Chiesi ingenuamente. Lui parlando a voce bassa mi spiegò che la RCA non voleva rinnovare il contratto in scadenza, e  per motivi di rapporti con la RCA e con gli stessi Stadio non poteva e non voleva occuparsene personalmente, ma per contro non poteva pensare che gli Stadio non avessero una casa discografica che si occupasse di loro, quindi aveva pensato a noi (noi che poi ero io) anche perché sapeva che la radio amava molto la musica degli Stadio.

Io li per li rimasi molto perplesso, gli Stadio venivano da un Sanremo non proprio positivo  (per la seconda volta ultimi) con “Canzoni alla Radio” (canzone bellissima) e orfani prima di Fabio Liberatori  e poi di Ricky Portera, che avevano lasciato la band.

Tornai a casa e ne parlai immediatamente con Eduardo Montefusco boss della radio che decise in accordo con me di provare a vedere cosa significava occuparsi degli Stadio. Qualche settimana dopo ero a Bologna per incontrare il gruppo che nel frattempo si era dato un nuovo assetto.  Gaetano Curreri, Giovanni Pezzoli, Marco Nanni e Beppe D’Onghia con altri musicisti a rinforzo che poi divennero stabili nel gruppo. A supporto come produttore, e molto di più, c’era Roberto Costa.

856853_10200862289422368_956648967_o

Avevo elaborato la più classica delle strategie, rivalorizzazione del repertorio della band con una raccolta con due inediti inseriti, e poi come previsto dal contratto che firmammo, altri tre album inediti. Naturalmente tutto dipendeva dal risultato del primo prodotto.

In alcuni successivi incontri a Bologna affinammo il nostro progetto e Gaetano Curreri si presentò subito, dimostrando la sua voglia di rivalsa verso un 1150274_10201925797849414_2077573479_nambiente che era sempre stato molto diffidente verso la band, facendoci ascoltare due nuovi brani inediti splendidi, e ciliegina sulla torta scritti con Vasco Rossi con il quale Gaetano aveva appena riallacciato i suoi rapporti di amicizia, stima e collaborazione artistica, interrotti da lungo tempo dopo l’esordio e il grande successo del Blasco. “Bella più che mai” e “Tu Vuoi Qualcosa” sarebbero diventate i singoli del primo disco del nostro progetto “Canzoni alla stadio” (1987) insieme a “Grande figlio di Puttana”, “Allo Stadio”, “Acqua e Sapone”,”Canzoni alla radio”,”La faccia delle donne”, “Chiedi chi erano i Beatles” “Vorrei”, “C’è” “Dentro le scarpe”, “Chi te l’ha detto”. A produrre artisticamente Roberto Costa ed io come produttore esecutivo.

Iniziò per me un bellissimo periodo di viaggi settimanali a Bologna tra lo studio  Fonoprint, e  casa di Curreri per approfondire conoscenza con il gruppo e seguire le varie fasi di realizzazione dei due brani. La distribuzione fu affidata a RCA, che si ritrovò a distribuire parte del suo repertorio (concesso in licenza) di una band che aveva sotto contratto  e alla quale non aveva rinnovato il contratto. La promozione fu affidata alla società First Organization nella persona di Corrado Buonanno (ex discografico CBS successivamente diventa AD di Sony Computer Entertainment, quella della Playstation), quella che promuoveva i Pooh che era di proprietà anche di Stefano D’Orazio, un quarto dei Pooh. Il risultato fu sorprendente oltre 130.000 copie vendute ed un “vero “disco d’oro che al tempo veniva concesso per aver superato le 100.000 copie.

L’estate successiva gli Stadio finalmente spinti da me partono in tour e cominciano ad assaporare  il successo come band solista e non quella solo di accompagnatori del grande Lucio, anche se qualcuno  con  con qualche mugugno visto che erano abituati ai lussi e ai servizi di un grande tour come era sempre quello di Dalla.

Poi arrivò l’ultimo tour che gli Stadio fecero come band ufficiale di Dalla,  appunto Dalla/Morandi e dove riuscii a convincerli a chiedere ed a ottenere di avere uno spazio come artisti, e dove cantarono anche “Bella più che mai”  e “Tu vuoi qualcosa” che ormai erano diventati dei successi,e dalla risposta del pubblico era evidente, ma ormai qualcosa si era rotto nei rapporti con Lucio Dalla.

Credo che la goccia che fece traboccare il vaso fu un piccolo e insignificante episodio, avevamo già iniziato a preparare e a registrare il nuovo album ( sempre sotto la produzione di Roberto Costa)  e per il primo singolo  si era scelta una canzone per cui Lucio aveva scritto un testo. Ma a Gaetano quel testo non piaceva e di nascosto chiese a Luca Carboni (di cui era stato mentore e primo produttore) di provare a scriverne uno… nacque cosi “Puoi Fidarti di me” in cui Lucio fece anche i cori. Ricordo ancora il giorno in cui  scoprì in studio alla Fonoprint che Gaetano aveva scelto il testo di Luca, e la discussione a porte chiuse tra i tre, fu dai toni leggermente alti e sopra le righe.1001936_10201925798289425_223896757_n

Era nato il secondo album della mia gestione, “Puoi fidarti di me”  (1989) con testi di Luca Carboni, Saverio Grandi,Vasco Rossi, Massimiliano Governi, Biagio Antonacci, e alcune musiche scritte da Ron, Roberto Costa, Beppe D’Onghia, Saverio Grandi oltre che dal solito Curreri. Un lavoro impegnativo e complesso, per la prima volta mi trovavo a gestire una produzione completa di un album, con promozione (sempre First Organzation), video (introvabile, EMI tiralo fuori), copertina (realizzata da diverse foto). L’album ottenne un ottimo successo. Era anche la prima volta che vennero spesi soldi per un budget notevole…  ma imparai alcune cose importanti della discografia, e cioè che gestire economicamente un’etichetta discografica è molto difficile, in quanto spendi oggi e recuperi “forse” tra due anni, e questo per chi fa business in diversi settori spesso non è molto logico ne sostenibile.

La soddisfazione fu di aver vinto una scommessa con Dalla, che avevo incontrato successivamente in RCA (forse un poco prevenuto) che asseriva che non avremmo superato le 50.000 copie, ma invece l’album andò molto bene e vendette circa 80.000 copie,

Fu per questo motivo dopo questo lavoro, con grande dispiacere e anche un poco di delusione personale (visto il tempo ed il lavoro dedicato), accettammo come etichetta l’offerta della EMI che si era fatta avanti, che ci chiese di cedere il contratto in essere, con i master di nostra proprietà. Per noi piccola etichetta sarebbe stato molto complesso, sopratutto nella gestione economica, continuare a produrre gli altri due album dopo aver venduto più di 200.000 copie.

Gli Stadio hanno continuato la loro carriera facendo altri successi e probabilmente vivendo altre delusioni, hanno perso sia Beppe D’Onghia (tornato con Dalla) che Marco Nanni (a riposo)  ma sono ormai una band Italiana storica che produce ciclicamente dischi e fa bellissimi tour.

Vi ho raccontato questa storia per il piacere di ricordare un bellissimo periodo della mia vita, e anche perché sono orgoglioso di aver dato il mio contributo a questo progetto (anche se  “il morbo della memoria corta” colpisce spesso nel mondo della musica) , ma anche perché è stata una gioia vederli riuniti tutti insieme sullo stesso palco (meno Marco Nanni) nella serata delle cover di Sanremo, dove ricordando il grande Lucio Dalla hanno anche vinto.

Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro” (Primo Levi)

Luigi Calivà

 

 



Categorie:Cronaca, Cultura, Musica, Spettacolo

Tag:, , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: