Cara Arisa, lascia stare Mimì, la tua storia è molto diversa.

Cara Arisa.
pur ammettendo che tu un poco di ragione ce l’hai per lamentarti di certe combriccole che impongono artisti anche in eventi dove non dovrebbero stare (è una moda che ormai diventata una prassi consolidata da qualche anno). Tuttavia vorrei ricordarti che l’amara sensazione che tu provi nel vederti negata la possibilità di essere in una manifestazione dove certamente non sfigureresti, tanti altri artisti la provano ogni anno, per esempio leggendo il cast del Festival di Sanremo dove tu hai partecipato (e vinto) diverse volte.
Ora al Wind Music Award tu ci sei stata e sei stata anche premiata, se non sbaglio nel 2009 e anche nel 2014 (senza Wind).
So che non è una consolazione, ma in passato, al tempo dei Ravera, Salvetti, Baudo certe cose non sarebbero mai accadute. Ogni artista veniva incasellato al suo livello e nel giusto posto, salvo dimostrare con i fatti di poter scalare i gradini di quella salita ripida e faticosa che è il successo.
Dopo aver fatto il giudice di un talent (se non sbaglio lo sei ancora oggi) e quindi cavalcato l’onda, non puoi certo maledire quei concorrenti che approfittano del bagno effimero di popolarità che i vari talent gli offrono per bruciare le tappe e fare le scarpe a tutti, anche e sopratutto quelli bravi e coraggiosi come te.ARISA-Cover-Febbraio-14-11_061-333
Forse non sei l’unica che si fa sangue amaro guardando la tv.
In tutte le case le mamme guardando i propri figli canterini affermano con sicurezza “figlia mia ma chi è questa? Tu sei molto più brava”
E’ l’Italia canterina Rosalba, dovresti conoscerla visto che tu ne sei degna figlia.
Certo è strano che la società che organizza il Wind Music Award non ti inserisca tra il cast fisso… non so se lo sai, ma quella società è di proprietà della Warner… si proprio la tua casa discografica.
Quindi dai un’occhiata al tuo staff, a chi fa la tua promozione e ufficio stampa, chiedi spiegazioni al tuo manager (se ne hai uno) ed evita di resuscitare tristi ricordi come quello di Mimì, perche in quella storia le responsabilità sono del 90% del mondo della canzone, più una vergognosa ed ignorante superstizione…che nulla a a che fare, per fortuna, con questo tuo piccolo sfogo.
Accetta un consiglio, al prossimo concerto goditi i tuoi fan, canta le tue canzoni e “aspetta sulla riva del fiume il passaggio dei cadaveri dei tuoi nemici”.
E non ti distrarre potresti perdertene molti.


Categorie:Cronaca, Cultura, Musica, Spettacolo

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